Finalmente ti ho abbracciato!

In medicina ufficiale spesso molte problematiche della pelle sono attualmente sconosciute. Vengono chiamate in causa ragioni endogene non specificate, ragioni immunitarie, allergiche, chimiche, ecc. I sintomi includono tipicamente il prurito, la secchezza, la fissurazione cutanea e occasionalmente bruciore. I segni fisici sono il rossore (eritema) e talora la vescicolazione.

Prendiamo la definizione di pelle dalla Enciclopedia Treccani:                                                                                                     

 La pelle, o cute, costituisce l'involucro che riveste tutto il corpo (Tegumentario, apparato). È il più grande e il più versatile fra gli organi, adibito a numerose funzioni: protettiva, termoregolatrice, emuntoria (eliminazione di acqua, cloruro di sodio, cataboliti), secretoria (produzione di sebo e sudore), sintetica (formazione di melanina e cheratina), sensitiva (sensazioni dolorifiche, tattili, termiche, prurito).

Secondo le 5 leggi biologiche il problema alla pelle deriva da una separazione con qualcuno di molto caro, persona o animale, con l'epidermide che diventa insensibile e un po' secca o squamosa. La manifestazione arriva quando si avvia il processo di autoguarigione e cioè quando finalmente hai riabbracciato chi era separato da te. Vi possono essere delle micro ulcerazioni con rossore, bruciore, e prurito quando il processo sta finendo.

La fase di leggera insensibilità iniziale è per una risposta biologica e sensata affinchè non si senta il dolore del distacco. La persona diventa insensibile al distacco sia perduto che non voluto. Ad esempio sulle superfici interne degli arti, ha a che fare con la funzione dell'abbraccio, dell'accoglimento. Se coinvolge le superfici esterne, ha a che fare con la funzione di respingimento, allontanamento.

Questo è una breve e incompleta descrizione di come si comporta l’epidermide. Poiché la pelle è fatta di vari strati le manifestazioni sono varie e l’interpretazione è sempre strettamente personale.

Se però ti è successo e fai mente locale magari riesci a verificarne lo sviluppo.

Questa consapevolezza può cambiare radicalmente il modo in cui osserviamo i segnali del corpo. Quando la pelle "parla", lo fa in una lingua che vale la pena ascoltare. Le reazioni cutanee non sono mai casuali: ogni arrossamento, ogni screpolatura o prurito può raccontare una storia emotiva profonda.

Quante volte ti è capitato di avere un’irritazione improvvisa dopo un litigio? O di notare una variazione della pelle proprio nei giorni in cui hai ritrovato una connessione emotiva con qualcuno? Questi segnali, se interpretati correttamente, possono diventare una bussola preziosa.

Naturalmente, tutto ciò non esclude il valore della medicina tradizionale, né tantomeno la necessità di consultare un medico quando serve. Ma integrare la visione biologica con quella emozionale può offrire una chiave in più. Una comprensione più ampia.

Nel linguaggio delle 5 leggi biologiche, ogni sintomo arriva per un motivo preciso e segue una logica naturale. La pelle non è solo un confine tra noi e il mondo esterno, ma anche un luogo di comunicazione, spesso l’unico mezzo con cui l’organismo riesce a segnalare ciò che a parole non si riesce a esprimere.

Se in questo momento la tua pelle sta vivendo qualcosa — che sia un fastidio lieve o un problema più importante — prova a fermarti un attimo. C’è stata una separazione? Un distacco? Magari non fisico, ma emotivo? Potresti essere nel pieno della fase di “ricostruzione”.

Scrivimi se vuoi confrontarti, se hai dei dubbi, o semplicemente per raccontare la tua esperienza. A volte, condividere è già parte del processo di guarigione. 🌿

 

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